Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” Salvo Nugnes organizza la presentazione del libro dedicato a Falcone e Borsellino

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Il manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, ha organizzato un evento speciale per ricordare l’eroismo indomito di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi in brutali attentati mafiosi nelle stragi di Capaci e via d’Amelio. In data Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 18.00, si terrà la presentazione del libro ” Un fatto umano” (Einaudi) nel contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano.

 Il libro nasce dall’acuta fantasia creativa di tre giovani autori, lo sceneggiatore Manfredi Giffone e i fumettisti Fabrizio Longo e Alessandro Parodi che hanno reso un poetico omaggio celebrativo a chi ha lottato e combattuto strenuamente contro la mafia, nella ferma convinzione che come sostenuto da falcone “La mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani avrà anche una fine“.

L’opera, che nel titolo si ispira a questa emblematica frase è una dettagliata ricostruzione a fumetti che coniuga la delicata bellezza delle tavole acquerellate, una vastissima ricerca documentale bibliografica e un racconto di onirico lirismo.

Le immagini prendono vita grazie alla voce narrante del noto puparo cuntista Mimmo Cuticchio, che mette in scena l’epopea del pool antimafia palermitano, capitanato da Falcone e Borsellino, sullo sfondo di una prima repubblica avviata al tramonto. Nel volgere di un decennio una serie di clamorosi scandali e spinose inchieste giudiziarie (dal caso moro alla vicenda Sindona, alla Loggia p2 fino ai massacri di Capaci e via d’Amelio) stravolgono gli assetti politici e aprono una nuova imprevedibile stagione. “Un fatto umano” è la storia di vittorie e sconfitte pagate con il sangue, è uno squarcio sugli anni più oscuri del nostro paese, i cui frutti avvelenati permangono ancora oggi come irreparabili conseguenze.

Elemento peculiare è la presenza di animali che impersonano i personaggi protagonisti, creando delle connessioni simbolico metaforiche davvero azzeccate in una cornice allegorica dai contorni quasi fiabeschi.

Manfredi Giffone racconta “avevo tredici anni durante gli anni delle stragi. Quando ho deciso di mettermi al lavoro mi resi conto che non sapevo nulla. Scrivere è stato un modo per auto-sensibilizzarmi e se siamo riusciti a portarlo in fondo, è stato perché la passione del pool per il proprio lavoro risulta ancora contagiosa“.

ufficio-stampa