Alessandro Profumo, l’audizione in Camera: “Entro gennaio il piano industriale di Leonardo”

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“Proprio in questo momento mi comunicano che per Fitch siamo tornati investment grade, è un annuncio uscito ora”: la soddisfazione dell’AD di Leonardo Alessandro Profumo che ha ricevuto la notizia nel corso dell’audizione dello scorso 25 ottobre alla Camera.

Alessandro Profumo

Leonardo: il ritorno all’investment grade nelle parole dell’AD Alessandro Profumo

La notizia dell’upgrade è arrivata lo scorso 25 ottobre mentre l’AD Alessandro Profumo era in audizione alla Camera. “Proprio in questo momento mi comunicano che per Fitch siamo tornati investment grade, è un annuncio uscito ora” ha dichiarato con grande soddisfazione il manager, sottolineando quanto ora diventi fondamentale “rimanerci, avere solidità patrimoniale: mantenere il debito sotto certi livelli è una necessità assoluta altrimenti i nostri clienti si possono spaventare”. In quest’ottica potrebbe rivelarsi decisivo il nuovo piano industriale: attualmente in lavorazione, dovrebbe arrivare “in CdA a gennaio”. L’AD ha spiegato che è prevista una crescita dei ricavi in media annua del 5% “come pavimento del prossimo piano a cinque anni”: un obiettivo “di non facile realizzazione”, più ambizioso del range 3-5% indicato nell’ultimo piano come tasso di crescita annuale composto (Cagr) da qui al 2021. “Ma credo che Leonardo possa avere questa aspirazione e capacità di realizzazione” ha detto convinto Alessandro Profumo, confermando per il resto le guidance 2017 e i principali obiettivi del gruppo: la sostenibilità sul lungo termine e la ridefinizione di un approccio commerciale più funzionale a intercettare le esigenze dei clienti, anche attraverso nuovi modelli di offerta più integrati e flessibili. Il manager si è espresso infine anche sulla partecipazione del 25% nella joint venture missilistica Mbda ribadendo le intenzioni di non vendere la quota: “Questa è un’area su cui potremmo avere una posizione diversa rispetto a quella della precedente gestione”. Infine in merito all’alleanza italo-francese in campo navale e militare l’AD si augura che “il progetto sia definito in modo tale da tutelare le specifiche competenze di Leonardo che sono competenze di tutto il Paese”.

Alessandro Profumo: carriera e competenze dell’AD di Leonardo

Originario di Genova, Alessandro Profumo si forma a Milano, dove si trasferisce con la famiglia d’origine quando è ancora molto giovane. Segue studi umanistici al liceo classico Manzoni intraprendendo in seguito un nuovo percorso in ambito economico che lo induce a iscriversi all’università Bocconi. Il 1977 segna l’inizio del suo percorso professionale: entra in Banco Lariano, dove per dieci anni si distingue nell’area affari e in quella esecutiva. Dopo alcune esperienze in McKinsey & Company e in Bain, Cuneo e associati (oggi Bain & Company), nel 1991 passa a RAS: nel gruppo ricopre il ruolo di Direttore Centrale. Il 1994 lo porta in Credito Italiano: inizialmente Condirettore Centrale, nel tempo arriva a ricoprire le posizioni di Direttore Generale (1995) e Amministratore Delegato (1997). Nel 1998, anno di nascita di Unicredit, assume la guida del gruppo. In seguito supervisionerà l’integrazione con la realtà tedesca HVB. Nel 2007 la fusione tra Unicredit e Capitalia porta alla nascita di uno dei più grandi gruppi bancari d’Europa, che sarà il manager a dirigere fino al 2011, quando viene nominato Presidente di Appeal Strategy & Finance, società di consulenza strategica e finanziaria conosciuta su scala internazionale. Dal 2012 Presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo ricoprirà la stessa posizione in Equita SIM (2015-2017) prima di ottenere la fiducia da parte del CdA di Leonardo e l’incarico come AD del gruppo. Già Vicepresidente in ABI, nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui i titoli di Cavaliere del Lavoro (2004) e di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2005).

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