Cosa possono fare i robot collaborativi?

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Quando un’azienda necessita di un nuovo piano produttivo più remunerativo e con un’automazione può senza alcuna esitazione optare per i cobot. Questi ultimi sono, infatti, i cosiddetti robot collaborativi che si presentano sotto forma di bracci e che possono svolgere svariate mansioni.

 

Cosa sono i robot collaborativi?

I robot collaborativi conosciuti in gergo come robot arm non sono assolutamente difficili da programmare. Infatti, mentre quelli tradizionali specifici per industrie con un alto volume produttivo richiedono intervento di un tecnico informatico, i robot collaborativi si possono modificare nei parametri di default ed impostare in base alle esigenze dell’azienda che li acquista, operazione può essere eseguita in modo semplice e rapido da un tecnico qualsiasi. con alla mano il manuale d’istruzioni in dotazione.

 

Come lavorano i cobot?

I robot collaborativi possono lavorare su qualsiasi parte in movimento e da fermo, come ad esempio afferrando degli oggetti tipo delle viti che possono servire ad un tecnico umano per un assemblaggio di un manufatto, o per eseguire loro stessi la medesima operazione. I cobot sono in grado di lavorare dunque in base a come vengono impostati e aldilà di quelli che sono i parametri di default della casa produttrice.

 

Oltre al suddetto lavoro di presa o fissaggio di viti, questi bracci robotici possono anche eseguire lavori tinteggiatura a spruzzo, di saldatura ad arco voltaico o ad ossigeno e persino sostituire dei pezzi meccanici. Il lavoro dei cobot è davvero stupefacente; infatti, sono programmati anche per evitare ostacoli grazie a speciali sensori, oltre che eseguire delle rotazioni su stessi fino a 360° e con un’autonomia illimitata (preimpostata dall’azienda che ne fa uso), il tutto a vantaggio della produttività.

 

I robot collaborativi della Universal Robots

La Universal Robots, ovvero un brand danese produttore di robot collaborativi tra i suoi bracci, propone il modello denominato UR3, ovvero il braccio robotico più piccolo e leggero presente sul mercato e progettato per lavorare fianco a fianco dei lavoratori che eseguono attività di assemblaggio e di produzione. Questo braccio robotico è basato sulla stessa tecnologia, prestazioni e redditività dei due modelli UR5 e UR10. Il cobot UR3 consente tra l’altro l’automazione dei banchi da lavoro grazie alle sue dimensioni compatte; e alla pari dei suddetti UR5 e UR10, non richiede conoscenze avanzate per la configurazione e l’assemblaggio. Il cobot  UR3 pesa soltanto 10,9 kg, ma ha una capacità di carico di 3 kg, più una rotazione di 360 gradi nelle sue 6 specifiche articolazioni oltre che una rotazione infinita sull’asse della parte superiore. Si tratta indubbiamente di caratteristiche uniche nel mercato e che posizionano l’UR3 come il robot collaborativo più flessibile e leggero tra tutti i robot arm.

 

Il parere del co-fondatore della Universal Robots

Esben Oestergaard, ovvero attuale CTO e co-fondatore della Universal Robots recensendo il braccio robotico UR3 asserisce che permette l’automazione di banchi da lavoro in modo facile, sicuro e flessibile e può cooperare da solo o con un singolo lavoratore per ottenere ciò che tradizionalmente fanno invece due persone. In pratica si tratta di una soluzione perfetta per quelle applicazioni che richiedono 6 assi senza necessariamente sacrificare dimensioni, sicurezza ed economicità.

 

Illustrato ciò che è il parere dell’esperto oltre che diretto interessato, sempre in riferimento al braccio robotico UR3 c’è da aggiungere che oggi si può definire un assistente ottimale per l’assemblaggio, la lucidatura, l’incollaggio o l’avvitamento di applicazioni che richiedono finiture uniformi del prodotto o per impedire agli operatori di lavorare in ambienti tossici e a contatto con materiali pericolosi. Il robot in oggetto può tra l’altro essere montato su un tavolo creando e ottimizzando delle stazioni di lavoro indipendenti.

 

La sua finitura compatta e il facile sistema di programmazione, caratteristica peraltro tipica di tutti i bracci prodotti dalla Universal Robots, consentono di configurarlo in un modo molto semplice e per fargli eseguire svariati compiti in un ambiente di produzione dinamico, dove sono necessarie delle soluzioni flessibili. In tal modo l’azienda che ne fa uso può ridurre al minimo i costi di lavorazione ed ottenere un ROU più rapido oltre che proporre i suoi manufatti ad un prezzo concorrenziale, vista la possibilità di risparmiare sulla mano d’opera umana.

Kate Wright