DURE CRITICHE ALLE DOMENICHE A SPASSO A MILANO

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Fratelli d’Italia rimprovera la mancanza di lungimiranza economica nelle scelte di Palazzo Marino e manifesta solidarietà ai fioristi meneghini penalizzati

MILANO, 13 MAGGIO 2013 – In riferimento ai risultati emersi dalla ricerca commissionata dal Comune di Milano alla società Emg, che impongono la revisione di alcune scelte ambientali, tra cui le cosiddette “Domeniche a Spasso”, in un’ottica di contenimento dei costi determinato dalla crisi di bilancio meneghino, il neo coordinatore provinciale milanese di Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale Franco Lucente dichiara: «La mancanza di lungimiranza nelle decisioni dell’Esecutivo di Palazzo Marino denota una grave carenza progettuale. Gli studi di fattibilità dovrebbero essere il fondamento di qualsiasi provvedimento istituzionale, soprattutto in considerazione dell’attuale congiuntura economica. In questo senso, risulta carente e poco tempestivo il lavoro del sindaco Giuliano Pisapia e dei componenti della squadra di Governo che, solo a pasticcio compiuto, hanno compreso la dispendiosità delle “Domeniche a Spasso”. La nostra critica non vuole ergersi ad ostacolo a tale iniziativa, di cui personalmente condivido le finalità, ma monito per l’atteggiamento istituzionale adottato, scevro da professionalità e coscienza. A tal proposito – continua – siamo vicini all’Associazione Fioristi Milano, che, per bocca della sua presidente Anna Lucia Carbognin ha disapprovato l’attivazione dell’ultimo blocco del traffico perché in concomitanza con la festa della mamma. Nella sostanza, si è stimato che il comparto dei fioristi meneghini, di per sé già penalizzato da una allarmante crisi dei consumi, abbia perso il 50% degli affari in una giornata normalmente strategica. Assieme a Confcommercio avevano pertanto chiesto al Comune di individuare una soluzione alternativa, senza purtroppo ricevere riscontri positivi in merito. Ci domandiamo il perché. Noi di Fratelli d’Italia auspichiamo che tale situazione sia da insegnamento e ci sia un ravvedimento per quanto riguarda la fase programmatica di qualsiasi progetto e che le richieste dei cittadini, in questo caso dei fioristi, vengano prese in seria considerazione. Sempre!».

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