IL CANTAUTORE CRISTIANO DE ANDRÉ E IL MANAGER SALVO NUGNES OSPITI INSIEME PER UNA CONFERENZA NEL CARCERE MILANESE DI BOLLATE

Ascolta con webReader

Il noto cantautore Cristiano De André è stato protagonista di una conferenza autobiografica dal titolo “De André si racconta tra musica e parole” che si è svolta, a scopo benefico solidale in data Venerdì 11 Luglio, dinanzi ai detenuti del Carcere milanese di Bollate, ricevendo un’accoglienza trionfale. Ad affiancarlo nel ruolo di relatore è stato il noto manager produttore Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore del Festival Artistico Letterario Cultura Milano nel quale rientra il corposo calendario di iniziative presso gli istituti penitenziari di Bollate, Opera e San Vittore, finalizzati a rendere la cultura accessibile a tutti. Tanti i nomi illustri, che si sono avvicendati durante gli incontri: Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Alessandro Sallusti, Margaret Mazzantini, Giorgio Forattini, Roberto Gervaso, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Toni Capuozzo, Silvana Giacobini, Piero Chiambretti, l’indimenticabile Margherita Hack e molti altri.

 

Nel raccontare il suo intenso percorso nel mondo della musica d’autore, De André ha parlato della recente esperienza sanremese, dove ha ottenuto il meritato premio della critica con lo splendido brano “Invisibili” sul quale ha spiegato “Questa canzone è dedicata a un mio amico morto di overdose. Invisibili eravamo noi, i ragazzi di 18 o 20 anni tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, in mezzo allo scontro sociale, alle contrapposizioni ideologiche e alla lotta di classe. Era la Genova dell’eroina, arrivata di prepotenza a incunearsi negli sfasci familiari. Per molto l’eroina era una specie di mamma ideale e consolatoria, non era solo il fascino del proibito o il gusto del vizio”.

 

Davvero toccante e coinvolgente la performance canora dal vivo con la chitarra, con l’esecuzione anche della mitica “Marinella” in omaggio simbolico al padre Fabrizio, che ha commosso tutti i presenti. Nell’occasione De André ha lanciato un appello simbolico a Francesco De Gregori, definendolo un vero poeta ed esprimendo il desiderio di poter intraprendere insieme qualche bel progetto in futuro, magari salendo sul palco per uno strepitoso concerto a due o cimentandosi nello scrivere un pezzo. Si attende con trepidazione la risposta del grande maestro De Gregori, perché sarebbe senza dubbio una collaborazione straordinaria e di eccellente qualità.

ufficio-stampa