IL MANAGER SALVO NUGNES ISTITUISCE IL “PREMIO MARGHERITA HACK” IN RICORDO DELLA SCIENZIATA E ASTROFISICA CHE HA LASCIATO UN SEGNO INDELEBILE NELLA STORIA ITALIANA

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È stato recentemente istituito il “Premio Margherita Hack”, ideato dal manager Salvo Nugnes, in ricordo della straordinaria amica scienziata e astrofisica, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.

Il prestigioso riconoscimento è diviso in più categorie e verrà assegnato a chi si è particolarmente distinto nel campo della scienza, dei diritti civili, della cultura, del sociale, dell’impegno animalista e dell’arte. I vincitori saranno premiati da un comitato di esperti e intellettuali italiani, presieduto dal sociologo Prof. Francesco Alberoni affiancato dal Prof. Vittorio Sgarbi, il Prof. Antonino Zichichi, Don Antonio Mazzi, il direttore del quotidiano la Repubblica Ezio Mauro e il giornalista Paolo Mauri.

La cerimonia di consegna, prevista per Domenica 28 Settembre 2014, alle ore 11.00 circa, presso lo storico e monumentale Palazzo Falier, a Venezia, vedrà anche protagonista la storica vetreria veneziana Venini, presente con sei vasi di design che verranno donati ai vincitori di questa edizione del “Premio Margherita Hack”.

Venini ha sede a Venezia, città da sempre nota per la sua produzione vetraria, e fin dagli esordi, nel 1921, ha cercato la collaborazione degli artisti e dei designer più importanti di ogni decennio, tra i quali figurano Carlo Scarpa, Gio Ponti, Belgiojoso, Rogers, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Mario Bellini, Tadao Ando solo per citarne alcuni.

La nota azienda veneziana ha proposto le sue creazioni agli eventi espositivi più importanti del mondo come la Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Museo del Vetro di Murano, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, il Shanghai Museum of Glass, il Museo Bagatti Valsecchi di Milano, diffondendo il suo stile inconfondibile in tutto il mondo.

Venini è sinonimo di alto design, fatto di linee pure e semplici, che esaltano la forma e la funzionalità dell’oggetto, rendendo il suo stile unico e riconoscibile. L’ Opalino Venini, il vaso scelto per questa occasione, è una creazione datata 1932 e anche dopo ottant’anni dalla sua produzione ha mantenuto il suo fascino, rendendolo un oggetto intramontabile.

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