La casa è ancora un investimento?

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In questi tempi di crisi molti si chiedono se l’acquisto di una casa sia ancora da considerarsi un buon investimento. Ad incentivare questa domanda è complice il continuo aumento delle tasse sugli immobili, che tende a disincentivare gli acquisti in questo settore. Da un’analisi di mercato risulta infatti che il mercato immobiliare è totalmente fermo, malgrado i tanti immobili in vendita nessuno compra più case, e dire che fino a pochi anni fa l’acquisto di un immobile era considerato uno degli investimenti più sicuri. Pertanto data l’immobilità attuale del mercato immobiliare e data la crisi che perseguita la vita degli italiani, l’acquisto di una casa è da considerarsi ancora un buon investimento? La risposta ovviamente è positiva, tale positività si deduce considerando alcuni fattori: – Prima di tutto si deve considerare una basilare regola di mercato, la quale afferma che quando la richiesta di un bene aumenta, il prezzo di tale bene aumenta a sua volta, conseguentemente se la richiesta di un bene diminuisce(e l’offerta a sua volta aumenta o rimane invariata), il prezzo di tale bene diminuisce. In parole povere, in un momento di crisi come questo che stiamo vivendo, con il settore immobiliare che vede una situazione in cui tanti vorrebbero vendere, ma non c’è nessuno che acquista, i prezzi degli immobili vanno a poco a poco scendendo, pertanto è possibile comprare una casa, che fino a pochi anni fa avrebbe avuto un prezzo molto alto, ad un costo nettamente inferiore(in certi casi, in base alle necessità del venditore, anche ad un prezzo inferiore al suo reale valore di mercato). – L’immobile comprato in periodi di crisi ad un prezzo basso, potrà essere temporaneamente affittato al fine di ammortizzare le spese di gestione(tasse, condominio ed eventuali restauri), e una volta passata la crisi potrà essere rivenduto ad un prezzo più alto al fine di ricavare un guadagno notevole. – La casa va considerata anche come un bene d’uso, infatti chi non la possiede è costretto ad affittarne una, pagando un canone mensile per un immobile che non sarà mai suo. A questo punto la domanda è, vale la pena spendere una cifra mensile per pagare una casa di cui non hai la proprietà? La risposta ovviamente è negativa, infatti a parità di convenienza è di gran lunga meglio pagare un canone mensile per un immobile di cui si ha la proprietà. A chi acquista un immobile, a prescindere dal periodo in ci si trova, si consiglia sempre di non lasciarlo mai sfitto. In pratica, o lo si usa come abitazione, oppure è conveniente affittarlo riscuotendo un canone mensile. Si sconsiglia di lasciarlo sfitto poichè, malgrado esso vada ad accrescere il proprio valore nel tempo, nel periodo in cui non è abitato continua a produrre spese, tasse, condominio, eventuali canoni di utenze come gas, luce e acqua ed eventuali riparazioni o restauri. Pertanto qualora l’immobile non debba servire come prima casa, si consiglia sempre di darlo in locazione in modo da ammortizzare ogni spesa con il canone mensile che si ricava.

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