L’Acquario di Cattolica e la tartaruga comune

Ascolta con webReader

Io non ho mai avuto a che fare con la tartaruga comune, nel senso che non l’ho mai osservata nel suo ambiente naturale, al massimo in qualche acquario, come il prestigioso Acquario di Cattolica, situato in Emilia Romagna, e che è tutto da scoprire, ricco di specie marine da far restare i turisti letteralmente a bocca aperta.

Come tutte le tartarughe, quella comune, Caretta caretta, è dotata di un guscio protettivo distinto in una parte ventrale, il piastrone, e in una dorsale, il carapace, costituito, a sua volta, da placche di natura ossea utilizzate per il riconoscimento delle varie e differenti specie di tartarughe marine.  Le tartarughe sono Rettili come i serpenti e i coccodrilli: sono animali a sangue freddo (eterotermi), non sono in grado di mantenere la temperatura corporea costante quando quella ambientale varia.

Non confondiamo le tartarughe con le testuggini: le prime hanno delle vere e proprie pinne natatoie usate per il nuoto in  ambiente marino, le seconde, invece , sono caratterizzate dalla presenza di zampe munite di artigli.

La tartaruga comune è una specie criticamente minacciata e nel corso degli ultimi anni sta subendo una forte diminuzione della sua popolazione. Ciò è dovuto soprattutto alla pesca indiscriminata operata dall’uomo: spesso e volentieri la tartaruga si ritrova, senza nemmeno rendersene conto, impigliata nelle reti dei pescatori.

La Caretta caretta, essendo un animale marino deve eliminare l’eccesso di sale che si forma all’interno del suo corpo. L’eliminazione di sale avviene per mezzo di una ghiandola particolare, la ghiandola del sale, situata nell’orbita oculare.

Maschio e femmina si accoppiano in mare aperto, dopodiché, la femmina migra verso la spiaggia che viene utilizzata come area di deposizione delle uova: ne vengono deposte circa duecento. Dall’uovo viene fuori una piccola tartaruga che si dirige verso il mare aperto.

aletave