Paolo Campiglio, le riflessioni sul rapporto voto da casa e giurie per Sanremo

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Mancano ormai solo un paio di mesi alla prima serata di Sanremo 2020. Paolo Campiglio, esperto di costume tv e musicale, parla del nuovo sistema di voto nato in seguito alle polemiche che caratterizzarono l’edizione dello scorso anno, evidenziandone anche la singolarità nel panorama internazionale rispetto al peso del televoto.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio rivela l’importanza del televoto nel contesto festivaliero sanremese

A due mesi dalla prima serata, Paolo Campiglio scrive in un articolo sul suo blog in merito alla questione relativa alle giurie del Festival di Sanremo, partendo dal ricordo delle polemiche che lo scorso anno avevano investito proprio il ruolo delle giurie tecniche, quella dei professionisti di musica e spettacolo e quella dei giornalisti con l’accredito per la sala stampa RAI dell’Ariston. La loro unione aveva infatti sovvertito il risultato delle votazioni da casa dei telespettatori, provocando più di un malumore. In realtà però, come evidenzia anche Paolo Campiglio, bisogna tenere presente che il televoto determina la vittoria finale sanremese in una misura pari al 40%, percentuale piuttosto considerevole, tenuto anche conto del fatto che nel mondo nessun grande premio è vinto con il meccanismo del voto da casa. A questo si aggiunge che la maggior parte dei seguaci della kermesse canora sanremese ammette di non intendersene di musica e di votare il proprio cantante preferito in gara a prescindere dalle performance nel corso delle serate. Paolo Campiglio sostiene che viene posta così tanta attenzione all’opinione del pubblico a casa per una duplice motivazione: da un lato, il televoto porta nelle casse della Rai introiti elevati e irrinunciabili da parte del servizio pubblico; dall’altro lato, più telespettatori significa indici di share più alti e dunque spazi pubblicitari che possono essere collocati nel corso delle serate sanremesi a un costo maggiore per le aziende.

Paolo Campiglio spiega il nuovo sistema di voto di Sanremo 2019

Paolo Campiglio prosegue nel suo intervento rivelando che il nuovo Direttore Artistico Amadeus, tenute in conto queste premesse e per conquistarsi subito il favore popolare, ha fatto validare dalla Rai un nuovo regolamento dove è stato ridimensionato il potere delle singole giurie degli esperti a tutto vantaggio del televoto, andando così di proposito in senso opposto a quello di tutte le altre maggiori premiazioni internazionali. Il cambiamento più significativo coinvolge l’alternarsi delle giurie a seconda della serata. Nella sezione Campioni sarà presente una giuria demoscopica votante il martedì, il mercoledì e il sabato; la Giuria della Sala Stampa voterà invece il venerdì e il sabato, quella di musicisti e coristi dell’orchestra si esprimerà solamente il giovedì e il sabato, mentre infine i telespettatori interverranno solamente il sabato. Nella finalissima i sistemi di voto saranno così ripartiti: giuria demoscopica 33%; Giuria della Sala Stampa 33%; televoto 34%. Paolo Campiglio spiega in ultimo che alla fine della serata di sabato sarà calcolata una classifica delle canzoni in base alla media tra le percentuali di voto guadagnate nella quinta serata e quelle guadagnate tra la prima e la quarta. Dopo che i risultati di tutti i precedenti voti saranno portati a zero, ci sarà un’ultima votazione dei tre brani sul podio, a cui parteciperanno le giurie della quinta serata con uguale rilevanza.

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