Parodontite e diabete: una connessione molto pericolosa per la nostra salute

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Circa 4 milioni di persone in Italia e 400 milioni in tutto il mondo soffrono di diabete; i numeri sono in continua crescita e si pensa che entro il 2030 questa malattia colpirà il 10% della popolazione adulta mondiale.

Quello che molte delle persone affette da diabete però non sanno è che tra la loro malattie e le gengive c’è uno stretto legame, chiamato parodontite. Chi infatti presenta dei livelli di zucchero nel sangue molto alti è più esposto a contrarre infiammazioni gengivali e, al contempo, chi presenta i segni di una malattia parodontale potrebbe iniziare a soffrire di diabete.

I diabetici, a causa della glicemia alta, hanno una reazione diversa nei confronti dei batteri, in particolare quelli che causano infiammazione e infezioni gengivali; senza un corretto e costante controllo dei livelli di zuccheri nel sangue, le probabilità che si sviluppi una parodontite in questi pazienti è molto alta.

Ma devono essere molto attenti anche coloro che già soffrono di un infiammazione del parodonto o ne presentano le avvisaglie, perché questa patologia, favorendo l’aumento dell’emoglobina glicata, può portare allo sviluppo del diabete o a un suo peggioramento.

Come curare la parodontite e come prevenirla?

Effettuare dei controlli periodici dal dentista resta da sempre la miglior forma di prevenzione per la salute della propria bocca; riuscire a curare la malattia gengivale nelle sue fasi iniziali può salvare un paziente dalla perdita totale dei denti. Basta affidarsi a dei veri professionisti dell’odontoiatria, come i dentisti associati di Amicodentista, per capire l’importanza di una visita di controllo.

Sapere di essere nelle mani giuste e di poter usufruire dei servizi all’avanguardia di Amicodentista, aiuterà anche i pazienti diabetici ad affrontare al meglio il loro percorso di cura. Nei casi di diabete, infatti, è necessario seguire una terapia parodontale specifica in grado di mantenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue e alla quale si deve unire una corretta igiene quotidiana domiciliare.

La pulizia dei denti è infatti fondamentale per impedire a placca e tartaro di accumularsi sulla superficie dentinale e sulle gengive; è bene lavarsi sempre i denti dopo i pasti, utilizzare un buon colluttorio, filo interdentale e scovolino. Ovviamente lo spazzolino di casa non può fare miracoli e, perché denti e superficie gengivali risultino davvero puliti e disinfettati dai batteri, almeno una volta all’anno, occorre effettuare una seduta di igiene orale professionale. I pazienti con diabete o affetti da parodontite potrebbero anche aver bisogno di effettuarne una ogni 3 o 6 mesi in base alla gravità della situazione.

Quando l’infiammazione dei parodonti è molto diffusa e ha già causato la formazione delle tasche gengivali, il dentista può ricorrere all’uso di tecniche di pulizia più specifiche come lo scaling o le terapie laser in grado di eliminare completamente la carica batterica presente e impedendole di arrivare a danneggiare i sostegni ossei del dente.

Riguardo ai rimedi naturali per la parodontite è utile sapere che difficilmente portano alla guarigione dell’infezione. Molte piante e erbe sono utili per alleviare il fastidio e il dolore provocato dalle gengive infiammate, ma non si tratta mai di soluzioni definitive.

InternetPrStaff