VENERDI 7 DICEMBRE L’ARTISTA MASSIMO MARIANO DEFINITO DA SGARBI IL “LIGABUE DELLE MARCHE” VERRA’ INSIGNITO DELLA PRESTIGIOSA TARGA ISTITUZIONALE DEL PREMIO POERIO-IMBRIANI 2012

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Venerdì 7 Dicembre, l’eclettico artista Massimo Mariano, che il noto critico Vittorio Sgarbi ha definito il “Ligabue delle Marche” riceverà un importante riconoscimento istituzionale, con la consegna, attraverso speciale menzione, della targa del Premio Poerio-Imbriani 2012.

L’Evento si svolgerà a partire dalle ore 16.30, all’interno dell’edificio storico di Castel Capuano, a Napoli, un tempo sede dell’antico Tribunale, con la collaborazione di Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes.

Mariano, curato da Promoter Arte, è un giovane e talentuoso autodidatta, che vanta un ampio curriculum di mostre ed esposizione, in Italia e all’Estero, di grande prestigio.

Tra i suoi estimatori spicca anche la famosa cantante Madonna, alla quale Mariano ha dedicato una vasta produzione di opere, che la raffigurano, innalzandola a sua icona e musa ispiratrice per antonomasia. Durante un loro incontro, la popstar ha voluto scegliere un dipinto, che la ritraeva, per inserirlo nella sua collezione d’arte privata

Vittorio Sgarbi, ispirato da questa tematica, ha citato Mariano e le sue Madonne nel libro “Piene di grazia” esprimendo un intensa riflessione critica. Il Professore dice “Quello che è strano è che, ogni volta, che guardo le Madonne di Massimo Mariano, non penso a Madonna. La Madonna di Mariano è evidentemente tutte le donne possibili e su questa variante, l’artista consente alla pittura di non essere obbligata a uno schema o a un motivo ricorrente, ripetuto, meccanico. La Madonna, tanto evocata e tanto ricordata da Mariano, cambia sempre aspetto, volto, dimensioni. A volte è magra e allungata, come una figura di Boldini, a volte è simile a una donna degli anni Venti, a volte è matronale e florida, è mora, è bionda, è calva. Il segno e la vibrazione del colore sono ricorrenti e possono definire uno stile, che nasce da un pensiero uniforme e unitario. Pur nella costante del tema, Mariano ha una fantasia molto mobile e una capacità di composizione che, sebbene il suo stile sia perfettamente riconoscibile, gli consentono di inventare di continuo. Mariano, insistendo sulla possibilità che, qualunque volto e posizione possano essere assunti da Madonna, dipinge sempre un’altra donna, dipingendo lei. Rimane l’idea di avere davanti una persona che, può essere qualunque altra donna al mondo, perfino anche un uomo“.

AgenziaPromoter